Il nudo e la norma

Sono riuscita a rubare alcuni scatti dall’ultima lezione. Stare dall’altro lato fa ancora strano e no, ancora non riesco a vedermici ed a dire il vero non mi ci sono mai vista se non tramite queste due foto.
Spero di tornare più libera i primi di gennaio, quando forse questo mastodontico (nella mia testa) progetto della tesi sarà in stampa.
Sicuramente sono stanca, se sono stanca ma soddisfatta credo lo capirò col senno di poi.
Mi manca molto creare cose, forse più di dipingere mi manca fare foto, mi rendo conto che anche la pittura per me parte da lì, raramente da immagini fantastiche che vagano per la mia mente. Anche nel ricordo di qualcosa devo basarmi sempre su qualche immagine.

Adesso mi immergerò di nuovo all’interno di un’altro capitolo della storia dell’arte (Bauhaus) per la prossima lezione, sperando di arrivare un pò più calmi dell’ultima volta (paragonare Klimt a Picasso per due ore non è stata una cosa semplice).
 ciao

ottobre 2017

I progetti in cantiere -come da qualche parte ho accennato- sono tanti, forse troppi per chi ha fretta di prendere una direzione.
Per fortuna alcuni prendono forma da soli, aiutandomi a mettere un pò di ordine in questo periodo impegnativo quanto caotico.
In questo momento sto analizzando le Slide del professore di Storia dell’arte contemporanea, per creare a mia volta delle mie slide da sottoporre agli studenti del suo corso.
Durante questo anno accademico infatti assisterò alle sue lezioni e collaborerò con lui come Cultore della sua materia.

Mi capita davvero di rado di ‘festeggiare’ per qualcosa nella mia vita -dal compleanno alla laurea- ma questa volta voglio fare un’eccezione, non perché sia un incarico di particolare importanza ma perché è qualcosa che ho aspettato con ansia e che mi metterà a confronto con molte delle mie difficoltà:
parlare davanti a delle persone che ascoltano, parlare di cose che dovrei sapere -forse- meglio di loro, quindi avere fiducia nelle mie capacità, avere delle responsabilità e collaborare con una persona più grande ed esperta di me.

In questo periodo ho approcciato diverse di queste problematiche, lavorando come assistente e collaboratrice presso un’associazione artistico-culturale: molti aspetti di me stessa sono cambiati direi radicalmente approcciando la vita reale, dovendo gestire tantissime cose che ho sempre evitato, e sulle quali mi faccio ancora tante domande.

Non ho ancora messo nessuno dei miei progetti da parte -compreso il lavoro che spero di riuscire a portare avanti insieme a questo incarico, compresa l’arte- e come accennato sempre su qualche altro social, questi progetti sono tutti parte di elementi funzionali ad arricchirmi -spero- e tutto andrà sempre a parare nella creazione, che resta sempre la cosa che amo di più.
Se le cose comunque vanno come vanno, devo ringraziare quelle poche ma buone persone che mi stanno accanto, che spesso sanno come prendermi, anche chi ogni tanto mi molla qualche ceffone di dura realtà (ciao Azzu), e sopratutto chi mi ha sempre guardata dall’esterno, dal giorno in cui sono nata, insegnandomi ad approcciare le cose difficili e che ancora dall’esterno mi guarda, sperando sempre nella concretizzazione delle cose che faccio e nella mia felicità.
Al prossimo aggiornamento

Disegno per l’incisione. Programma Didattico

 

Il fine di questo corso è quello di preparare gli studenti alla pratica dell’incisione. Il corso si svilupperà parallelamente fra le due discipline. Il disegno sarà inteso come simulazione e progetto delle varie tecniche del fare incisorio.

Considerata come disciplina intermedia, di passaggio tra l’acquisizione di un mezzo espressivo e la sua messa in piego in un altro, il corso nelle prime fasi sarà indirizzato al disegno vero e proprio secondo un programma rispettoso dell’orientamento espressivo e di ricerca di ogni partecipante che sarà seguito individualmente.

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